Venti coltellate al cuore

palazzolo
Gli antichi Egizi, nei processi di mummificazione del defunto, asportavano gli organi interni del cadavere, ma lasciavano il cuore al proprio posto. Il cuore è la sede dei sentimenti, delle emozioni, l’organo che avrebbe permesso la sopravvivenza ultraterrena del defunto. E sul cuore sarebbe stata pesata e giudicata la sua esistenza.
Sono state venti le coltellate che Daniela ha subìto al cuore: l’ennesimo caso di femminicidio, a Palazzolo in provincia di Brescia. E anche se le indagini sono in corso, pare si possa già riconoscere nel marito di Daniela il responsabile. Venti coltellate inferte al cuore, senza pietà, come a voler cancellare non semplicemente un’esistenza, ma anche i suoi stessi sentimenti, lo stesso ricordo di anni di vita comunque condivisi, e la nascita di due figli. Due bambini di quattro e otto anni, a cui adesso va il mio pensiero.
Per quanto ancora dovremo sopportare tutto questo? Quanto durerà questa serie terribile di violenza che ha segnato il nostro passato, e sta segnando il nostro presente, nei confronti delle donne, nei confronti dei figli, nei confronti dell’idea stessa dell’amore e della bellezza di una vita condivisa.

Luigi Lacquaniti

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