Sindaco Padova rifiuta incontro con console Marocco: Bitonci accecato dal fanatismo, così danneggia le imprese venete

bitonci

Evidentemente Bitonci, nonostante la sua laurea in Economia e Commercio, non sa che l’Italia è tra i primi partner commerciali del Marocco, con un interscambio tra i due Paesi che supera i 2 miliardi di Euro, e che soprattutto moltissime aziende venete e padovane hanno investito e continuano a investire nel Paese nordafricano attraverso l’import-export e l’esternalizzazione dell’attività di impresa. Il rifiuto di incontrare il rappresentante diplomatico di un Paese dove sono presenti già 140 imprese italiane, che realizzano un giro d’affari annuo di quasi un miliardo di euro, rischia di danneggiare l’importante rete di rapporti commerciali con l’Italia e con l’imprenditorialità veneta. Penso ad aziende come la società padovana Valente, specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni tecniche per vigneti e frutteti, che ha siglato diversi accordi in Marocco con altrettanti rivenditori di Rabat e Casablanca, o alla Sialco, del Gruppo veneto Dinon, una media impresa ittico-alimentare con sede ad Agadir; ma penso anche a Padova Promex, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova dedicata alle oltre 30.000 imprese della provincia di Padova che operano sui mercati internazionali, che conta proprio il Marocco tra i principali partner. E’ il caso che il Sindaco di Padova sia meno accecato dal fanatismo e pensi di più a salvaguardare, anziché incrinarli, i rapporti commerciali delle PMI padovane con lo Stato africano. E’ solo intensificando i rapporti diplomatici e commerciali che si può diventare un ponte di dialogo tra l’Europa e i Paesi Sud del Mediterraneo.

Alessandro Zan 

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