Sblocca Italia: le bonifiche di amianto siano fuori dal patto di stabilità. Presentati tre emendamenti

AZIONE-BONIFICA-AMIANTOPochi mesi fa riuscii a far diventare patrimonio comune il fatto che le spese sostenute dai comuni in materia di bonifica dall’amianto fossero escluse dal patto di stabilità e la Camera votò, all’unanimità, una mozione con questo obiettivo.

Oggi il Decreto Sblocca Italia rappresenta un primo strumento utile per dare corso all’indirizzo di quella mozione. Per questa ragione ho presentato tre emendamenti in questo senso.

Occorre intervenire e risolvere  una stortura, come quella del patto, che blocca le bonifiche, anche quando le risorse ci sono, o blocca le capacità di programmazione e investimento degli Enti che meritoriamente operano le bonifiche.

Fabio Lavagno

 

Di seguito il testo degli emendamenti:

 

EMENDAMENTO
A.C. 2629
Dopo l’art. 33, aggiungere il seguente:
ART. 33-bis.
(Esclusione dal patto di stabilità interno delle spese per interventi finalizzati alla bonifica dei siti di
interesse nazionale).
1. L’utilizzo delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, da parte di regioni e di enti
locali, per interventi finalizzati alla bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN), di cui all’articolo
252, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, è escluso
dal saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno di cui
agli articoli 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni.
2. Alla compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno derivanti
dall’attuazione del comma 1 del presente articolo, si provvede nell’ambito delle disponibilità delle
risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma
5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307, nonché mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo di cui all’articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.
Lavagno

 

EMENDAMENTO
A.C. 2629
Dopo l’art. 33, aggiungere il seguente:
ART. 33-bis.
(Esclusione dal patto di stabilità interno delle spese per interventi finalizzati alla bonifica
dall’amianto dei siti di interesse nazionale).
1. L’utilizzo delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, da parte di regioni e di
enti locali, per interventi finalizzati alla bonifica dall’amianto dei siti di interesse nazionale (SIN),
di cui all’articolo 252, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni, è escluso dal saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di
stabilità interno di cui agli articoli 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive
modificazioni.
2. Alla compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno derivanti
dall’attuazione del comma 1 del presente articolo, si provvede nell’ambito delle disponibilità delle
risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma
5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307, nonché mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo di cui all’articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.
Lavagno

 

EMENDAMENTO
A.C. 2629
Dopo l’art. 33, aggiungere il seguente:
ART. 33-bis.
(Esclusione dal patto di stabilità interno delle spese per interventi finalizzati alla bonifica
dall’amianto).
1. L’utilizzo delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, da parte di regioni e di
enti locali, per interventi finalizzati alla bonifica dall’amianto è escluso dal saldo finanziario
rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno di cui agli articoli 31 e 32
della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni.
2. Alla compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno derivanti
dall’attuazione del comma 1 del presente articolo, si provvede nell’ambito delle disponibilità delle
risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma
5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307, nonché mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo di cui all’articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.
Lavagno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *