Oggi ad Adria ennesima tragedia sul lavoro. Servono più prevenzione e controlli più serrati

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Ad Adria, in provincia di Rovigo, questa mattina sono morti tre operai e un autotrasportatore di una ditta per il trattamento di rifiuti industriali, investiti dalle esalazioni di acido solforico, mentre un quinto lavoratore è ricoverato in gravi condizioni. Si tratta di una tragedia che sconvolge il Veneto e l’Italia intera, e per la quale è inevitabile riflettere: queste morti sono inaccettabili, come inaccettabile è una Repubblica fondata sul lavoro in cui i propri cittadini non sono tutelati a dovere e perdono la vita per la mancata osservanza di standard minimi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Mi auguro che il Governo e il Parlamento, dopo quest’ennesima strage, valutino urgenti provvedimenti che mettano al centro il lavoratore e i suoi diritti, puntando su una reale prevenzione e su controlli più serrati per interrompere questa incredibile escalation di morti bianche che macchia da troppi anni la dignità del nostro Paese. Il pensiero e la mia più sincera vicinanza vanno alle famiglie dei lavoratori coinvolti.

Alessandro Zan

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