Nota sui lavori parlamentari settimana dal 3 al 7 Novembre 2014

Camera dei deputati

Camera dei deputati

Premessa

– Gli argomenti della settimana di maggior rilievo alla Camera sono stati affrontati a latere dell’aula: sia per il jobs act che per la legge di stabilita e’ infatti iniziata o continuata la fase di discussione nelle Commissioni. Per quanto riguarda la legge di stabilità poi è iniziata anche la fase della presentazione degli emendamenti. Ma la discussione parlamentare è stata più in generale fortemente condizionata dalla incertezza sulle eventuali modifiche al Jobs act che per quanto ci riguarda riteniamo necessarie per migliorare la legge delega, in modo da rendere i futuri decreti attuativi più efficaci nel risolvere i problemi veri del mercato del lavoro. Così come insistiamo nel chiedere uno stanziamento maggiore di risorse in stabilità sugli ammortizzatori sociali senza il quale l’estensione della rete di protezione sociale prevista nella delega non sarebbe credibile

– L’elezione dei componenti della Corte Costituzionale e del CSM è avvenuta sulla base di un accordo tra Pd e M5 stelle e ciò’ potrebbe aprire nuovi scenari per le riforme istituzionali e per l’elezione del Presidente della Repubblica. Anche se il condizionale e d’obbligo pensando alle scelte del M5stelle nei mesi precedenti. Il nuovo scenario potrebbe ad esempio favorire sulla legge elettorale quel ritorno al Mattarellum che noi preferiremmo rispetto all’Italicum ma soprattutto potrebbe rappresentare lo “scongelamento ” di una forza politica che dall’inizio della legislatura si è sottratta a qualunque responsabilità rendendo senza alternative un governo sostenuto da una maggioranza spuria.

In settimana si e ‘discusso  di:

  • Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 132 del 2014: Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile
  • Mozione Scotto, Cecconi ed altri n. 1-69652 presentata a norma dell’articolo 115, comma 3, del Regolamento, nei confronti del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano

 

Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 132 del 2014: Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile (Approvato dal Senato) (A.C. 2681)

Abbiamo dato il nostro voto di fiducia al Governo sul provvedimento che punta ad una semplificazione burocratica in merito ai processi civili. Sono presenti norme per dirimere le pratiche arretrate e agevolare le procedure, soprattutto per quanto riguarda le separazioni, per rendere quindi la giustizia più vicina e congrua ai tempi di vita. E’ necessario proseguire su questa strada, la giustizia ha bisogno di una riforma profonda che punti a processi realmente brevi, all’oggettività e certezza nelle sentenze e nelle pene.
E’ intervenuta Martina Nardi.

In ricordo dell’onorevole Mariella Gramaglia

La Camera ha commemorato Mariella Gramaglia, scomparsa poche settimane fa. Ex deputata con la sinistra indipendente, giornalista, scrittrice, assessora al comune di Roma nella giunta Veltroni. Attivista femminista, per tutta la vita si è battuta per i diritti delle donne. Il ricordo di Titti Di Salvo.

Question Time

Questa settimana il question time è stato fatto da Titti Di Salvo su “Iniziative per aumentare il numero delle borse di studio per l’accesso alle scuole di specializzazione in medicina – n. 01139”

Mozione Scotto, Cecconi ed altri n. 1-69652 presentata a norma dell’articolo 115, comma 3, del Regolamento, nei confronti del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano

La mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’Interno Alfano presentata da Sel, Movimento5stelle e Lega Nord nasce in seguito ai gravissimi fatti del 29 Ottobre quando gli operai delle acciaierie di Terni che protestavano a Roma, sono stati caricati dalle forze di polizia. La ricostruzione che il Ministro ha fatto in aula non è stata del tutto convincente, soprattutto alla luce di nuove informazioni acquisite e di filmati che riprendono l’accaduto, come quello andato in onda durante la trasmissione Gazebo in cui è evidente che l’ordine di caricare sia avvenuto prima ancora del contatto fra polizia e manifestanti e che i lavoratori hanno subito dichiarato di non aver alcuna intenzione di recarsi alla stazione Termini per occuparla, come sostenuto dal Ministro e dal prefetto, ma di voler semplicemente recarsi davanti al ministro dello sviluppo economico, come comunicato in precedenza. E tuttavia in questo caso il problema non era tanto la sfiducia al Ministro (come nel caso Shabalajeva) che non è stata chiesta neppure dalla Fiom che aveva organizzato la manifestazione , ma la catena di comando e dunque le responsabilità del prefetto e della gestione della piazza.

Elezione Giudici della Corte Costituzionale CSM

Silvana Sciarra è stata eletta giudice della Corte con 630 voti, sessanta voti in più dei 570 richiesti. Respinta invece la proposta di Stefania Bariatti per la Consulta (FI) che non ha raggiunto il quorum per l’elezione. Alessio Zaccaria è stato eletto membro laico del Csm (M5S), ha ottenuto 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti. La mancata elezione della candidata di Forza Italia per problemi  interni da la misura del livello di scontro interno a quel partito  e della perdita da parte di Berlusconi di autorevolezza rispetto ai gruppi parlamentari.

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