“Mi iscrivo al Pd e sarò sabato al corteo della Cgil”. Intervista a Titti Di Salvo su Il Velino

Titti Di Salvo

Titti Di Salvo

“Mi iscrivo al Pd e sarò sabato al corteo della Cgil con un gesto politico che ritengo di assoluta naturalezza”. Lo dice al VELINO Titti di Salvo che coordina alla Camera i dieci parlamentari di Led di Gennaro Migliore in predicato di confluire nel gruppo del Pd. “Domenica l’assemblea nazionale di Led ci ha dato mandato di sciogliere il gruppo e definire le modalità di un percorso in cui si è inserito l’invito di Matteo Renzi ad aderire ad un nuovo partito democratico. Con lo scioglimento del gruppo e le iscrizioni a quello del Pd noi rispondiamo a stretto giro a questo invito”. Per l’iscrizione dei singoli parlamentari al gruppo del Pd occorreranno tempi tecnici “ma la decisione politica è presa e se qualcuno (dei dieci deputati, ndr) decidesse di non dargli corpo si porrebbe fuori dal mandato dell’assemblea nazionale” dice ancora Di Salvo che sottolinea l’importanza della scelta di aderire, anche attraverso l’iscrizione al partito di cui Renzi è segretario, “a un progetto alternativo al populismo parafascista e alla destra. Il ruolo della sinistra di governo – sottolinea l’ex sindacalista – è dentro a un grande partito riformista, è dentro al Pd”, per quanto”io sia uscita nel 2007 dai Ds. Ma di questi sette anni faccio il bilancio di un sconfitta”. Gennaro Migliore che dimettendosi da capogruppo di Sel ha dato il via alla ‘scissione’ dal partito di Vendola, farà la tessera del Pd nel pomeriggio. “Penso che ciascuno dei nostri dieci parlamentari lo farà nel comune di residenza. E se qualcuno non lo facesse sarebbe fuori dal mandato dell’assemblea nazionale” ripete Di Salvo che non vede alcun contraddizione tra la sua iscrizione al Pd e la sua partecipazione al corteo del sindacato previsto per sabato. Ma almeno un nome di peso della componente si è sfilato dal gruppo: è il caso di Claudio Fava che non si iscriverà al Pd come pure Vincenza Labriola che però proveniva dal Movimento 5 Stelle. “Il sindacato esercita una funzione democratica straordinaria. La scelta di realizzare il cambiamento di cui i partiti non possono essere semplici megafoni la si fa insieme. Molti che andranno al corteo votano e sono iscritti al Pd: non si va in piazza contro qualcuno ma a sostegno di qualcosa e cioè delle ragioni del lavoro. Da parlamentare darò il mio contributo affinché la delega sul lavoro venga cambiata e migliorata”.

 

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