Mafia, aziende confiscate. Fava: “Preoccupante leggerezza della Prefettura”

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E’ abbastanza duro con l’operato della Prefettura di Catania Claudio Fava,Vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, quando definisce “inspiegabile l’aver inserito nella white list le aziende di Basilotta ed Ercolano”.

“Noi abbiamo forti dubbi e preoccupazioni – afferma Fava – su quello che sta succedendo a Catania. Riteniamo che in tema di gestione di beni confiscati, in una terra avara di lavoro come la Sicilia, la tematica delle aziende inserite nella white list sia fondamentale. C’è una gestione un po’ distratta e disinvolta delle white list a Catania. Al contrario del lavoro della Procura che si impegna a conservare i posti di lavoro nelle aziende confiscate, una battaglia di buon senso, il caso Basilotta ed Ercolano raccontano una città diversa.” 

“Perché? Vincenzo Basilotta è rappresentante manifesto del clan La Rocca, legato ai  Santapaola Ercolano, e nel 2010 decide di liberarsi di tutte le proprietà cedendole ai fratelli prestanome. In seguito assistiamo alla confisca del  66% di  Incoter e del 33% di Iudica, entrambe gestite da Basilotta. A noi sembra assurdo che il fratello di Basilotta, chiaro prestanome, possa iscrivere la sua azienda nella white list. Oggi però il Portavoce della Prefettura dice che il rapporto parentale è irrilevante. Ecco, questo a noi sembra un eccesso di formalismo, questa giustificazione ci preoccupa. E’ una scelta della Prefettura accettare una azienda nella white list e la legge richiede l’assoluta impermeabilità delle aziende con la mafia. Noi siamo assai poco convinti della irrilevanza dei rapporti tra i due fratelli.”

Ma la questione di Basilotta non è la sola a destare i dubbi di Fava e della commissione parlamentare antimafia; sia Fava che l’onorevole Mattiello (PD) – anch’egli presente alla conferenza- denunciano la questione della Sud Trasporti di Angelo Ercolano. “Noi chiederemo di revocare iscrizione white alla sud trasporti di Angelo Ercolano – continua Fava – Ercolano autobiografia di questa città. Pippo Ercolano, prima all’ergastolo era stato affidato al 41 bis, Ad Enzo Ercolano, fratello di Angelo, viene sequestrata la Geo Trans.Angelo Ercolano è dentro una famiglia che ha gestito come “core business” il settore dei trasporti oggi è sottoposto a procedimento penale per aver frodato il fisco per 5 milioni di euro (reato spia). Nonostante questo la Sud Trasporti viene inserita nella white list. Questo è onestamente incredibile. Preoccupante leggerezza della Prefettura.Siamo qui per fare questi nomi.”

Cita la teoria dell’”inefficienza efficente”l’onorevole Mattiello (Pd): “Oggi la commissione parlamentare antimafia è compatta. Non vorremmo che questi casi siano rappresentativi diuna “inefficienza efficiente”, ovvero cose che non dovrebbero succedere imputabili ad inefficienze, che però poi rispondo ad un disegno complessivo molto efficiente. L’Agenzia per i beni confiscati sta mal funzionando, profonda inefficienza, va riformata. Però in attesa che venga riformata alcune cose devono esser fatte. Nomina componenti consiglio direttivo che non è ancora stata perfezionata dai ministeri competenti.”

“La scorsa settimana il governo con la delega del codice antimafia – conclude Davide Mattiello -ha modificato in maniera più efficiente le norme che riguardano i certificati informazioni e comunicazione prefettizie legate alle certificazioni antimafia facendo riferimento alla banca dati nazionale, ed alla possibilità che le appaltanti possano fare riferimento alle banche dati nazionali per la scelta delle aziende. Ma la banca dati nazionali non funziona. “

FONTE SUDPRESS (di Mattia S. Gangi)

 

 

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