Lo sgombero del Cinema America a Roma incomprensibile e dannoso. Interrogazione al ministro

sorrentino cinema occupato

Arriva come un fulmine a ciel sereno lo sgombero di questa mattina al Cinema America occupato, nel centro storico di Roma. La realtà autogestita del cinema è un presidio culturale di punta nel contesto delle attività dello spettacolo in crisi nella città di Roma; questo sgombero appare come una forzatura, un atto incomprensibile ai danni di una realtà con la quale la politica aveva intrapreso un accenno di percorso per la futura gestione. Invece, a seguito della denuncia della proprietà per omissione di atti d’ufficio, è scattato lo sgombero in anticipo sull’effettiva entrata in vigore del tanto atteso vincolo storico-artistico, quando gli occupanti avrebbero volontariamente lasciato lo stabile. E’ importante ora che la politica corra ai ripari nei confronti di quanto accaduto riallacciando i rapporti tra la proprietà, i lavoratori, il tessuto artistico e il contesto urbano.

In questo senso apprendiamo con soddisfazione dell’annunciato incontro tra gli occupanti e l’Assessore capitolino all’Urbanistica previsto venerdì prossimo. Abbiamo ritenuto inoltre necessario rivolgere al Ministro Alfano un’interrogazione in merito allo sgombero, il quale rischia di pregiudicare l’attuale destinazione del Cinema America e la conservazione dello stato dei luoghi, tenendo in considerazione il degrado in cui ha versato per molti anni e la volontà di demolire lo stabile più volte manifestata dall’attuale proprietà.

Gennaro Migliore, Ileana Piazzoni

 cinema america

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