L’assalto ad una scuola ricorda tempi bui

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Da giorni a Roma e in altre città si sta verificando un’allarmante escalation di intolleranza, mossa da una evidente situazione di disagio sociale che certamente necessita di interventi immediati, ma che viene cinicamente cavalcato dalle forze politiche di estrema destra, con la volontà di trasformare la rabbia per la propria condizione in odio contro il nemico straniero

Non ci sono tuttavia condizioni sociali difficili alla base del blitz che pochi giorni fa ha visto come protagonista l’eurodeputato leghista Mario Borghezio, insieme ai militanti dell’organizzazione neofascista Casa Pound, che si sono introdotti con la forza in una scuola media romana per impedire le lezioni nell’ambito dei corsi di formazione per migranti, con intimidazioni alle persone e danni fisici alla struttura. Si tratta di un puro atto razzista e xenofobo. Un atto criminoso, che si aggiunge ai tanti cui l’esponente leghista ci ha abituati, ma che è ancor più pericoloso e inaccettabile, in quanto rivolto contro l’istituzione scolastica e contro il legittimo percorso di studio e integrazione intrapreso da queste persone nel nostro Paese.

Sulla vicenda ho pertanto presentato un’interrogazione al Ministero dell’Interno, chiedendo che si intervenga seriamente e prontamente per impedire che si consolidi un clima in cui questi atti di violenza, che ci rimandano a tempi in cui la discriminazione razziale era assunta a legge dello Stato, vengono stigmatizzati ma tuttavia tollerati e tacciati quali ’boutade’. Per fortuna, lo squadrismo e l’istigazione all’odio razziale sono ancora reati, gravi, nel nostro Paese.

Ileana Piazzoni

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