La legalità si tutela in molti modi, anche senza scadere nei luoghi comuni anti-migranti

migranti

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Garantire la sicurezza e la legalità è compito dello Stato, così come la tutela di una cultura di accoglienza e antirazzista. Per questo, in attesa di conoscere nel dettaglio le misure a tutela della ‘serenità’ dei bagnanti, non posso che constatare come il ministro Alfano sia venuto meno a uno dei suoi compiti fondamentali

 

Vorrei ricordare al Ministro che si può agire in direzione della tutela della legalità senza per questo alimentare con parole e affermazioni di pessimo gusto i luoghi comuni più retrivi già fin troppo diffusi nella nostra società, perché il risultato di una maggiore serenità si raggiunge anche attraverso la coesione sociale e la capacità di comprendere le ragioni di chi è più povero, come del resto invita costantemente a fare Papa Francesco, rappresentante di quella Chiesa che tanto a cuore dovrebbe stare al partito di Alfano. D’altro canto, mi permetto di sottolineare come questa rinvigorita speculazione sul sentimento anti migranti rischi di produrre un consenso elettorale solo per la Lega Nord, visto che in questo genere di escalation a vincere sono sempre i più razzisti di tutti. Io preferisco giudicare i fatti, e apprezzo i passi avanti fatti dal nostro Paese rispetto alle non troppo remote politiche violente di respingimento e criminalizzazione del fenomeno migratorio, ma le parole di un Ministro pesano come pietre e perciò quelle di Alfano sono inaccettabili.

Ileana Piazzoni

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