Infortuni sul lavoro: Serve un congruo stanziamento per il fondo per le famiglie delle vittime. Presentata interrogazione

infortuni sul lavoro

infortuni sul lavoro – foto di repertorio

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03849

presentato da

DI SALVO Titti

testo di

Mercoledì 22 ottobre 2014, seduta n. 315

DI SALVO, SCHULLIAN, ALFREIDER, GEBHARD, PLANGGER e OTTOBRE. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
il Fondo per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro è stato istituito dall’articolo 1, comma 1187, della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007) al fine di assicurare un adeguato sostegno ai familiari delle vittime di gravi incidenti sul lavoro, anche per i casi in cui le vittime risultino prive di copertura assicurativa obbligatoria;
si tratta di una tantum destinata ai superstiti di chi muore per un incidente sul lavoro, indipendentemente se questo fosse assicurato o meno. Nella cerchia dei familiari rientra il coniuge, i figli minorenni e i figli maggiorenni che vivevano a carico del defunto (scolari, studenti, diversamente abili);
la norma istitutiva ha previsto uno stanziamento pari a 2,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2007, e, per effetto dell’articolo 2, comma 534, della legge 244 del 2007 (legge finanziaria 2008), di 5 milioni di euro per gli anni 2008 e 2009, e pari a 10 milioni a decorrere dall’anno 2010;
con successivi provvedimenti la dotazione del Fondo è stata ridotta, nel corso degli anni, fino ad un importo pari ad euro 3.193.868,00 attualmente disponibile ai predetti fini sul capitolo di bilancio a ciò destinato;
i dati che seguono indicano negli anni le cifre che sono state assegnate ai superstiti. Per un solo superstite l’importo nel 2010 ammontava a 5.000 euro, nel 2011 a 6.500 euro, nel 2012 a 9000 euro per arrivare nel 2013 alla ridotta cifra di 4.550 euro. Per due superstiti l’importo nel 2010 ammontava a 7.500 euro, nel 2011 a 10.500 euro, nel 2012 13.500 euro, per arrivare nel 2013 alla cifra di 7.350 euro, la cifra per tre superstiti nel 2010 ammontava a 10.000 euro, nel 2011 a 14.500 euro, nel 2012 a 18.500 euro per arrivare nel 2013 alla cifra di 10.150 euro. La cifra invece destinata alle richieste che hanno più di tre superstiti nel 2010 ammontava a 10.000 euro, nel 2011 a 14.500 euro, nel 2012 a 18.500 euro per arrivare nel 2013 alla cifra di 10.150 euro;
si fa presente che i commi 4, lettera d) e 7, lettera e) dell’articolo 9 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, prevedono, in relazione alla gestione del Fondo di cui alla normativa sopracitata, che: «… le somme eventualmente riversate all’entrata del bilancio dello Stato a seguito di economie di gestione realizzatesi nell’esercizio finanziario sono riassegnate al pertinente capitolo dello Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali»;
sulla base di tale norma, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali — a decorrere dall’esercizio finanziario 2012 — ha provveduto ad utilizzare le eccedenze di gestione realizzatesi negli esercizi finanziari precedenti riuscendo a limitare gli effetti delle successive riduzioni degli stanziamenti a tal fine assegnati dalla legge di bilancio;
pertanto gli importi definitivi del Fondo per ciascuna annualità risultano essere i seguenti: nel 2007 furono stanziati 2.500.000 di euro nel 2008 e nel 2009 5.000.000 di euro. Nel 2010 e nel 2011 la legge di bilancio determinò la cifra destinata al Fondo con un aumentato dello stanziamento fino alla cifra di 10.000.000 di euro. Nel 2012 il Fondo ammontava a 9.761.998 di euro, che crebbe fino alla cifra di 12.761.998 di euro grazie a 3.000.000 di euro di rassegnazioni. Nel 2013 e nel 2014 lo stesso sistema di rassegnazioni delle eccedenze ha permesso in parte di compensare le perdite dovute ai grossi tagli effettuati in bilancio, che vedevano solo 4.486.509 di euro assegnati per il 2013 e 3.193.868 di euro per il 2014. In questi anni è stato possibile raggiungere una dotazione pari alle seguenti quote: 6.986.509 per il 2013 e 5.540.364 per il 2014;
in relazione al numero dei soggetti beneficiari per ciascun esercizio finanziario, si fa presente che l’INAIL ha comunicato che: «… dalle analisi statistiche effettuate sulle serie storiche INAIL emerge che il consolidamento della collettività dei decessi necessita di un arco temporale di almeno 6 anni per gli eventi mortali occorsi ai soggetti tutelati dall’INAIL. Tale periodo, peraltro, risulta ancora più lungo se si considerano gli eventi occorsi ai soggetti non tutelati dall’INAIL che non sono noti all’Istituto nell’immediatezza e per i quali i familiari possono presentare istanza di beneficio anche dopo diversi anni dal decesso, una volta venuti a conoscenza di tale diritto, entro il termine decennale di prescrizione»;
l’ammontare del beneficio destinato ai singoli nuclei familiari viene determinato annualmente, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dello stanziamento di bilancio disponibile e delle previsioni degli eventi stimati su base statistica, dalla consulenza statistico attuariale dell’Inail, in misura crescente in ragione della numerosità del nucleo familiare superstite;
in relazione alla platea dei beneficiari delle prestazioni del Fondo, si fa presente che la stessa è stata individuata – con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 19 novembre 2008 – con riferimento ai superstiti indicati dall’articolo 85 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965. Con l’entrata in vigore dell’articolo 1, comma 131, della legge n. 147 del 2013 (legge e di stabilità 2014) sono stati determinati, in via normativa, i soggetti beneficiari;
vista l’imprevedibilità della numerosità del fenomeno e della connessa composizione del nucleo familiare di ciascuna vittima, risulta non possibile avere una previsione sulle effettive necessità di copertura del fondo. Nonostante ciò, sulla base delle previsioni effettuate per l’anno 2014 dalla «Consulenza statistico-attuariale» dell’INAIL, e sulla base della serie storica degli eventi e della numerosità del nucleo familiare dei superstiti nonché sulla base del valore medio degli importi previsti, per ciascuna tipologia di nucleo, erogati negli anni 2010/2011 e considerando anche il trenddecrescente del numero degli eventi osservato negli ultimi anni, si ritiene che lo stanziamento di bilancio da destinare alle finalità in parola sia da individuare nella misura di circa 10.000.000,00 –:
 se non ritenga il Ministro di doversi attivare con urgenza per far in modo che a decorrere dall’anno 2015 sia destinato un congruo stanziamento al fondo per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, in maniera da garantire almeno il ripristino delle somme che furono stanziate negli anni 2010 e 2011. (5-03849)

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