Ennesimo femminicidio seguito da suicidio. Stop alla violenza contro le donne

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Ennesimo femminicidio seguito da suicidio.
Due ragazzi, ex innamorati, Alessandra 19 anni e Pietro 20 anni.
La crudeltà del gesto e il senso di vendetta di questo ragazzo è agghiacciante, il farle provare il terrore di perdere tutto e poi il vuoto.
Importante per capire la molla che fa scattare la violenza sono proprio le parole lasciate scritte dal carnefice: “Purtroppo con l’Alessandra ho finito a coinvolgere tutto me stesso: anima, cuore e corpo, ho specificato anima perché se si arrivano a fare certe cose, vuol dire che non la si ha più. L’amore totale e disarmante che provavo si è trasformato in affetto quando ci siamo lasciati per poi diventare risentimento nell’ultima settimana. Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all’altro la vera tristezza».
Lo stralcio scelto è importante perché deve far riflettere tutti coloro che si trovano nella stessa situazione. 
La soluzione non è e non può essere la violenza, ma la rabbia deve essere trasformata in forza: forza per voltare pagina, forza di trovare un altro amore o forza di farsi aiutare.

A 20 anni non puoi uccidere e ucciderti perché è finito un amore, a 20 anni hai una vita davanti per conoscere, amare e crescere.

STOP VIOLENZA CONTRO LE DONNE!

Vincenza Gioliana Labriola

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