Drahtzug Stein (ex COME): quale futuro per produzione e occupazione?

frigorifero

Terminerà a fine novembre il contratto di solidarietà per la Drahtzug Stein, società che comprende i 172 dipendenti della ex Come di Conzano (AL) stabilimento che produce cestelli per lavastoviglie e i 184 dipendenti della ex Omin, sempre attiva nell’ambito della componentistica, di San Donà di Piave (VE).

Ci troviamo, per l’ennesima volta, di fronte ad una situazione di crisi in cui i lavoratori rischiano di essere gli anelli più deboli.

In primavera è stato siglato l’accordo tra l’azienda e i sindacati sulla vertenza Electrolux, principale cliente degli stabilimenti ora a rischio. I lavoratori della  Drahtzug sperano di agganciare la loro trattativa a quella dell’Electrolux, per allontanare il rischio della definitiva chiusura del sito produttivo piemontese.

Sulla vicenda è attivo un tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per questo ho richiamato l’attenzione del Governo anche presentando un’apposita interrogazione perché si possano fornire risposte ai lavoratori nel più breve tempo possibile.

Fabio Lavagno

 

 

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche
sociali.
Per sapere, premesso che :
nel maggio 2014, presso il ministero dello Sviluppo economico, è stato siglato
l’accordo tra l’azienda e i sindacati sulla vertenza Electrolux. Il documento, che
riguarda tutte le fabbriche e le produzioni italiane di elettrodomestici della
multinazionale svedese, prevede una riduzione del costo del lavoro e del prodotto e
azioni di efficienza produttiva nelle fabbriche italiane;
l’accordo prevede la decontribuzione dei contratti di solidarietà, la riduzione delle
pause (dopo la trattativa si è arrivati alla decisione di ridurre solo quella aggiuntiva di
Porcia da 10 a 5 minuti) e dei permessi sindacali (tagliati del 60% dal 2015),
l’aumento della produzione e la mobilità incentivata per 300 lavoratori. Il risultato
sarà l’abbattimento di quasi 3 euro l’ora del costo degli impianti, in modo da renderli
competitivi con quelli polacchi, come richiesto dall’azienda per non de localizzare;
il 9 Settembre 2014, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un
incontro riguardante la situazione della Società Drahtzug Stein divisione Omim /
divisione Come S.r.l.;
la società ha due sedi produttive, una a Conzano (AL) con 172 dipendenti e una a San
Donà di Piave (VE) con 184 dipendenti, che usufruiscono dal 2010 del contratto di
solidarietà e tale misura terminerà a fine novembre 2014;
l’azienda ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di poter usufruire di una
riduzione dei contributi per i contratti di solidarietà alla luce del fatto che Drahtzug
Stein è legata all’indotto dell’ elettrodomestico, in particolare Electrolux, chiedendo
inoltre la possibilità di accedere a incentivi per intraprendere nuovi investimenti in
R&D;
grazie agli ammortizzatori sociali e all’investimento da parte del Gruppo Drahtzug
Stein di circa 3 milioni di Euro, la situazione dello stabilimento di San Donà di Piave
sembra essere ristabilita tramite una nuova commessa recentemente acquisita che
prevede la fornitura in esclusiva mondiale da parte di Drahtzug Stein Italia di prodotti
di arredo bagno;
nello stabilimento di Conzano, che produce cestelli per lavastoviglie tra Piemonte e Veneto, la situazione è invece più critica per la perdita delle commesse nel mercato
dell’elettrodomestico, in particolare con il cliente Electrolux;
da quanto si apprende, i lavoratori dell’azienda oggetto della presente interrogazione,
ipotizzano di agganciare la loro trattativa a quella dell’ Electrolux -:
se il Ministro sia informato delle problematiche sopra esposte e quali iniziative,
anche alla luce dell’accordo Electrolux, intenda porre in essere per garantire
continuità produttiva e occupazionale di entrambi gli stabilimenti.
On. Fabio Lavagno
On. Sara Moretto
On. Luigi Lacquaniti

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