Cariche AST atto inaccettabile. Si faccia al più presto chiarezza. Interrogazione parlamentare

image

Le cariche di oggi che la polizia ha rivolto nei confronti degli operai e sindacalisti che manifestavano per il futuro dell’AST di Terni sono fatti gravi, inaccettabili, e in queste ore va la solidarietà deve essere unanime ai coinvolti ed ai feriti. Nell’attesa che il Ministro dell’Interno Alfano riferisca puntualmente e nel più breve tempo possibile al Parlamento, abbiamo voluto rivolgere un’interrogazione urgente allo stesso perché sulla vicenda è necessaria non solo la massima attenzione, ma anche il massimo rigore rispetto al l’accertamento delle responsabilità. In un momento di tensione, come solo quello dell’incertezza dei posti di lavoro può essere, è insensato e scellerato aggiungere ulteriore tensione e caricare gli operai che, pacificamente, come in mille altre occasioni è accaduto,  nulla chiedevano che portare la propria voce al Governo.

Fabio Lavagno – Nazzareno Pilozzi

 

 

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Interrogazione a risposta scritta
al Ministro dell’Interno
Per sapere – premesso che :
Acciai Speciali Terni SpA, nota anche come AST, è una società italiana operante nel settore della
metallurgia, siderurgia e informatica. È stata fondata il 10 marzo 1884 con il nome di Società degli
Alti Forni, Fonderie e Acciaierie di Terni. Dal 2014 l’AST è controllata della ThyssenKrupp AG;
con base a Terni e attraverso società controllate e partecipate in Italia e all’estero, l’azienda è
specializzata nella lavorazione e distribuzione di acciai (inox, basso legati e al carbonio) destinati
principalmente ai settori alimentari, edili, casalinghi, elettrodomestici, energetici e all’industrie di
base, siderurgiche e meccaniche;
l’Acciai Speciali Terni, ad oggi, si qualifica come gruppo industriale leader per l’impiantistica
moderna e sofisticata, per le innovazioni tecnologiche e produttive e per la qualità dei propri
processi e prodotti, classificandosi come uno dei maggiori poli siderurgici mondiali;
durante la giornata di mercoledì 29 ottobre, ci sono stati momenti di tensione e scontri a Roma tra la
polizia e le centinaia di operai dell’Acciaieria di Terni che manifestavano contro il piano industriale
di ThyssenKrupp. I dimostranti hanno denunciato di essere stati manganellati dalle forze dell’ordine
e quattro operai sono stati soccorsi, due dei quali risultano in ospedale con ferite alla testa;
i manifestanti erano diretti al ministero dello Sviluppo Economico, quando all’altezza di piazza
Indipendenza sono stati bloccati dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti,
che si stavano muovendo dal presidio sotto all’ambasciata tedesca sono stati respinti della polizia;
la Questura di Roma fa sapere che gli operai volevano andare verso la stazione Termini e occupare
lo scalo romano, forzando il cordone delle forze di polizia e per questo motivo c’è stata una carica di
contenimento. Tale informazione viene smentita dai manifestanti e dai rappresentanti sindacali;
il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, alla Camera dichiara di essere “ dispiaciuta e
rammaricata sugli scontri di oggi con operai Ast. Il Governo ha garantito che entro questa sera
verranno fatte tutte le verifiche ed è pronto a prendere anche eventuali misure. Esprimo l’auspicio
che sia un caso unico, irripetibile. Episodi del genere non devono capitare :-
se il Ministro intenda fornire chiarimenti circa le motivazioni che hanno portato le forze di polizia a
mutare così radicalmente il proprio atteggiamento nei confronti dei manifestanti rispetto ad analoghi
casi verificatisi precedentemente e di approfondire nei dettagli la conoscenza degli avvenimenti e
come intende garantire il diritto a manifestare evitando che simili fatti si ripetano.
On. Fabio Lavagno – On. Nazzareno Pilozzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *