Camera, Di Salvo: impegno del presidente Fico per congedo di paternità

Questa mattina una delegazione del Comitato promotore della “petizione sul congedo di paternità”, composta da Titti Di salvo, presidente LED – Libertà e Diritti, Riccarda Zezza, presidente piano C, e Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica di Milano, ha incontrato il presidente della Camera Roberto Fico per consegnargli le prime 6300 firme . La petizione chiede che dal primo gennaio 2019 il congedo di paternità obbligatorio sia di 10 giorni nei primi 5 mesi di vita del bambino. Infatti alla fine del 2018 scade la sperimentazione di una delle misure più efficaci per promuovere la condivisione delle responsabilità familiari tra madri e padri: il congedo obbligatorio di paternità.
“Siamo soddisfatti dell’incontro con il presidente Fico che ha mostrato disponibilità non solo nell’incontrare il comitato promotore della petizione, ma anche nel condividere la proposta e impegnarsi per sottolineare l’importanza del tema ai gruppi parlamentari. A lui abbiamo chiesto di operare perché in questi mesi di discussione sulla legge di bilancio sia riportata l’attenzione del Parlamento questo tema che centrale per lo sviluppo di un paese moderno “.
Lo dichiara Titti Di Salvo al termine dell’incontro
“Chiediamo che questa misura sia resa strutturale e che venga aumentata a 10 giorni nei primi 5 mesi di vita dei neonati, come già avviene con successo in altri paesi europei. In Italia – spiegano Di Salvo Zezza e Rosina – nascono meno bambini di quanto le persone desiderino e meno di quanto sarebbe auspicabile per dare basi solide al futuro del nostro paese, ormai in accentuato invecchiamento. Sappiamo che per invertire questa tendenza – in modo che maternità e paternità siano scelte libere, né destino né rinuncia – servono investimenti pubblici coerenti e a lungo termine, e serve l’effetto moltiplicatore dell’aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. In particolare, serve destinare più risorse alla cura e alla crescita dei bambini, promuovere il lavoro dei giovani e delle giovani e, soprattutto, incentivare e sostenere la condivisione delle responsabilità familiari tra madri e padri”.
“Oggi abbiamo portato a casa un primo risultato nell’impegno delle istituzioni, ma non ci fermiamo – concludono -. La raccolta delle firme continuerà con presentazioni e mobilitazioni in tutto il territorio nazionale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *