Berlino, 8000 palloncini luminosi per rievocare la caduta del muro

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Il 9 novembre 1989, sotto i colpi dei picconi della gente accorsa, crollava il Muro di Berlino: la sua caduta segnò non solo la riunificazione di Berlino e di tutta la Germania, ma anche la conclusione della guerra fredda. Chiunque abbia avuto la fortuna di visitare il Mauermuseum Haus am Checkpoint Charlie di Berlino, con la sua immensa collezione di strumenti e stratagemmi utilizzati per fuggire dalla DDR, può immaginare la felicità che, in quei giorni, viveva il popolo tedesco: la “rivoluzione pacifica” – così viene chiamato il movimento che prese vita tra il 7 maggio 1989 ed 3 ottobre del 1990 – divenne un simbolo di speranza per un “mondo senza muri”. In questo weekend la città di Berlino, e con lei ognuno di noi, festeggia il venticinquesimo anniversario della caduta del Muro, inaugurando la Lichtgrenze: un’installazione luminosa composta da 8000 palloncini che, percorrendo circa 15 km dell’ex tracciato del Muro, ricorderà la barriera divisoria che tra il 1961 ed il 1989 ha diviso in due la città. Ideata da Christopher Bauder e Marc Bauder, la Lichtgrenze creerà immagini uniche su strade, piazze e ponti, sentieri e pareti di quelle case, un tempo simbolo di divisione, che oggi, 25 anni dopo, rappresentano invece la possibilità di un’Europa nuova, unita, orientata al futuro.

Ileana Piazzoni

 

(sito ufficiale)

 

 

 

LICHTGRENZE – The Splitscreen Movie from Fall of the Wall 25 on Vimeo.

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