79.000 contratti a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015 confermano l’efficacia delle scelte del Governo

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I nuovi dati sulle assunzioni – 79.000 contratti a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015 – confermano e superano le anticipazioni dell’Inps di qualche giorno fa. Tanti segnali concreti ci dicono che è solo l’inizio di un processo per il quale molti rapporti di lavoro in essere verranno trasformati ma anche molte nuove assunzioni saranno effettuate. I dati ci confermano anche l’efficacia delle scelte del Governo che ha investito molte risorse per incentivare la stabilità del lavoro e per sottrarre alla precarietà una intera generazione. Quelle scelte vanno confermate per gli anni a seguire perché da qui comincia la vera ripresa del Paese e rinasce la speranza: dal ridare prospettive al sistema produttivo, dall’investimento sulla scuola, dalla lotta alla precarietà che fin qui ha negato autonomia e libertà a una intera generazione tenuta ai margini della vita pubblica. Basti pensare che negli anni precedenti soltanto il 20 per cento delle assunzioni è avvenuta a tempo indeterminato. Solo precarietà per il restante 80 per cento.

Titti Di Salvo

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